
Quel che giusto è giusto e deve essere detto, forse i suoi film o i suoi personaggi non piacciono o hanno un pochino stancato, ma Sylvester Stallone alias Rocky Balboa, alias John Rambo, giovanotto nato a New York 61 anni fa deve essere apprezzato per il suo coraggio e la sua tenacia.
Già, perché ce ne vuole di coraggio per ripresentarsi per la sesta volta in mutande e guantoni dietro la camera da presa nei panni del trito personaggio di Rocky Balboa.
Eppure confesso che la visione di questo film mi ha commosso e spaventato.
Non per il film ovviamente: solito copione, solite scene, solite battute, soliti allenamenti, solito cappello osceno, solite giacche con le spalline, solita scalinata di Philadelphia e solita musica; mi ha commosso perché mi ha fatto pensare e fatto fare due conti:
Rocky I anno 1976 avevo 6 anni, non avevo molte scelte e guardavo i film che decidevano i miei genitori. Visto, con grande soddisfazione, il giorno dopo a scuola credo di aver picchiato 4 miei compagni.
Rocky II 1979 avevo 9 anni, idem come sopra. Quella volta però credo di aver sbagliato compagno di classe, si presentò il giorno dopo con il fratello più grande e mi ritrovai nel giardino di scuola a gridare: Adrianaaaa.
Rocky III 1982 avevo 12 anni. Esaltato dai due film precedenti, chiesi a mio padre di portarmi al cinema, fu per me una grande soddisfazione andare al cinema con lui, due uomini che vanno a vedere un film per uomini.
Rocky IV 1985 avevo 15 anni. Ricordo il viaggio lunghissimo in autobus per andare al cinema. Era una domenica pomeriggio, partimmo alle 14 da casa e rientrammo alle 20 più esaltati che mai.
Rocky V 1990 avevo 20 anni. Fortunatamente ero preso da altre ‘cose da ventenni’ e questo me lo sono risparmiato. Dovrò al più presto porvi rimedio.
Rocky Balboa 2006. Questa è storia di ieri, sul divano di casa, con mia moglie e mio figlio sulle gambe.
Caro Rocky, i tuoi film sono quello che sono, ma grazie per aver scandito 30 anni della mia vita!
Ps: è in lavorazione Rambo IV, uscirà nel 2008.